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A poche settimane dall’avvio delle semine il mercato del riso è in piena crisi, colpito da un calo medio del 20% delle vendite di risone con punte del 30% per le varietà da export. Lo segnala Confagricoltura, raccogliendo la crescente preoccupazione dei risicoltori di fronte alla continua discesa dei prezzi, che hanno perso circa il 20% rispetto a un anno fa.
“Le dichiarazioni del premier, Mario Monti, al Consiglio dei governatori dell’Ifad rende ragione alle logiche di incrementi produttivi e interventi sulla volatilità dei prezzi che Confagricoltura sostiene da anni. Riconoscere che la crisi alimentare ed energetica è più vasta e profonda di quella finanziaria ed economica è riconoscere la necessità di misure su scala europea e nazionale che favoriscano il rilancio dell’agricoltura”.
“A gennaio le famiglie italiane, rispetto allo stesso mese del 2011, hanno speso il 3,2% in più. Per gli alimentari l’incremento si è fermato al 2,4% e quello dei prodotti freschi non è andato oltre lo 0,5%”. Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati definitivi Istat sui prezzi al consumo del mese scorso. “Se si considera quanto hanno sborsato i consumatori un anno fa e quanto spendono oggi, sono proprio frutta e verdura a incidere di meno sui bilanci familiari - osserva Confagricoltura -.
“Quella del caro-carburanti è la nuova emergenza nelle campagne, una situazione oggettivamente insostenibile per le aziende agricole, che pone seriamente a rischio le coltivazioni e gli allevamenti”. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione ai nuovi record delle quotazioni dei carburanti che si avvicinano rapidamente ai 2 euro al litro.
Il nuovo record della benzina, salita alla media che ha superato 1,80 euro al litro (con picchi sino a 1,90) fa crescere le preoccupazioni degli imprenditori agricoli. “Non dimentichiamo – dice Confagricoltura - che gli agricoltori sono anche consumatori e subiscono i contraccolpi degli aumenti dei carburanti, sia sui bilanci aziendali, sia su quelli familiari.
“Il cambiamento imposto dalla Manovra messa in campo dal Governo Monti riguarda tutto il Paese e in questo contesto dobbiamo ragionare. L’agricoltura può crescere se l’Italia funziona”. Così il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha detto alla platea dei direttori provinciali e regionali dell’organizzazione, che a Torino partecipavano al meeting sul tema “Innovare per competere”.
“Ancora una volta si è utilizzata l’agricoltura come merce di scambio per risolvere questioni politiche e internazionali”. Così il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, da Torino, dove è in corso la riunione dei direttori regionali e provinciali dell’Organizzazione, commenta il voto favorevole del Parlamento europeo all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea ed il Marocco.
“L’accordo Ue-USA per il biologico è decisivo. L’Italia è il primo produttore europeo di bio prodotti e vedrà così semplificate le proprie esportazioni negli USA.” Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi da Torino - dove è intervenuto alla riunione dei direttori provinciali e regionali dell’Organizzazione - commentando la firma dell’accordo commerciale tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America, in occasione della BioFach World Organic Fair di Norimberga
“Quota record del deficit della bilancia agroalimentare che nel 2011 ha toccato i 10.307 miliardi di euro”. Una performance negativa soprattutto per la modesta crescita dell’export agricolo (+2,7%) e per il balzo avanti dell’import (+16,7%)”. Lo pone in evidenza il presidente di Confagricoltura Mario Guidi da Torino, dove è intervenuto alla Convention dei direttori provinciali e regionali dell’Organizzazione, commentando i dati sul commercio estero dell’Istat.
Confagricoltura ha effettuato con le proprie strutture territoriali, dove possibile, un monitoraggio su natura e entità dei danni provocati dal maltempo lungo tutto lo stivale. Abruzzo, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Marche e Sardegna le regioni che segnalano maggiori criticità. Secondo una prima stima dei danni diretti e indiretti e degli aumenti dei costi - che andrà poi perfezionata al ritorno del bel tempo - il conto per l’agricoltura oscilla tra i 400 ed i 500 milioni di euro.
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