“L’agricoltura è la chiave energetica del futuro”. Lo ha sottolineato il prof. Giuseppe Maracchi, dell’Università di Firenze, intervenendo a Roma al seminario di Confagricoltura sulle energie rinnovabili.
Il prof. Maracchi parla di “bioeconomia” che porta a un nuovo modello che riguarda la salute, la produzione, l’energia. In passato il modello di sviluppo era quello agricolo, poi venne sostituito dal petrolio; ora si torna all’agricoltura. “Bisogna cambiare il modello di sviluppo che si è imposto da cento anni a questa parte e basato sul petrolio - ha detto il docente -. L’agricoltura è una grande risorsa che può dare risposte adeguate in un’ottica economica, etico-sociale, ambientale”.
Il problema degli incentivi è stato affrontato da Guido Bortoni, capo dipartimento per l’Energia del ministero per lo Sviluppo Economico. “Bisogna creare un sistema di incentivazioni chiaro, stabile, corretto, nell’ottica di creare una filiera energeticamente efficiente”. In tale ottica è auspicabile che il sistema di incentivazioni abbia una tariffa permanente ed intoccabile per 15 anni. E che sia ‘ex nunc’ a valere dal momento dell’attivazione dell’impianto.
Il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini, dal canto suo, ha parlato di ‘energie biologiche modificate’ ed auspicato la possibilità di coltivare prodotti transgenici almeno per la produzione di biomasse a fini energetici. “Parliamo di biocarburanti di seconda generazione che hanno bisogno degli Ogm. Altrove, come in Cina, si stanno facendo grandi investimenti in tal senso”.