“Il progetto è condivisibile, è la strada giusta, non devo spendere tante parole. Nel momento di maggior difficoltà dell’agricoltura c’è chi tenta di sforzarsi nel trovare dei percorsi: questo è ciò che fa una classe dirigente matura. L’accordo va nella direzione che cerchiamo”. Così Maurizio Gardini, presidente di Fedagri-Confcooperative, al Forum di Taormina ha espresso soddisfazione per il progetto per la competitività delle imprese agricole proposto da Confagricoltura: “Nell’attesa che tutti insieme si arrivi a un percorso di riorganizzazione, che porti ad un mercato più stabile, dobbiamo con grande senso di responsabilità chiedere alla politica un grande segnale di attenzione”.
Secondo Gardini, la crisi e il mercato impongono a tutti il recupero della competitività e dell’efficienza: “Finora abbiamo retto, ma da gennaio siamo in difficoltà sui consumi e questa difficoltà non si esaurirà in tempi brevi. Se il mondo cambia devono farlo anche le organizzazioni. Non possiamo rimanere fermi se il mercato va avanti”. Per questo, secondo il presidente di Fedagri-Confcooperative, bisogna arrivare dal campo alla tavola in un percorso di internazionalizzazione che coinvolge tutti e che si intreccia con la Gdo: “La cooperazione è un veicolo privilegiato ma non è l’unico. Recuperare efficienza sulla filiera compete anche a voi agricoltori e il vostro progetto porterà a questi recuperi”. E ancora: “L’agroalimentare deve essere di sostanza, non marginale sulle strade e nelle piazze. Siamo obbligati ad un processo di internazionalizzazione perché non ce la faremo da soli ad uscire da questa situazione”.