“Un progetto che punta alla riduzione dei costi, come quello presentato ieri dal presidente di Confagricoltura Vecchioni, non può che essere apprezzabile”. Così il Ceo di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha commentato al Forum di Taormina il progetto ‘Futuro Fertile’ presentato da Confagricoltura per la ristrutturazione del settore. “Il progetto - ha proseguito Passera - ha il vantaggio di non essere una proposta che riguarda un’associazione, riguarda tutto il settore, e punta su un meccanismo di aggregazione con bassissimi costi, bassissimi investimenti e massima libertà per le imprese: come si può non essere d’accordo? Il meccanismo dell’aggregazione - contenuto nel progetto - ha le ali per volare da solo: e, da parte nostra, tutto ciò che premia un capitale di rischio deve essere favorito. Se continuiamo a guardare il vecchio modo di esprimersi del primario perdiamo il grande potenziale di questo settore; l’intera filiera ha tenuto meglio nella crisi, con un tasso positivo di crescita anno su anno. Il vostro - ha proseguito Passera - è un settore che può giocarsela alla grande nel processo di aggregazione della filiera”.
"La seconda parte del progetto riguarda la semplificazione legislativa e burocratica, ed è un aspetto fondamentale su cui sarà necessario fare delle scelte condivise su cosa, come e dove tagliare. L’agribusiness - ha concluso il Ceo di Intesa Sanpaolo - per definizione sarà un settore in crescita nei prossimi anni; la congiuntura si può battere, ma solo attraverso la messa a disposizione di una quantità sufficiente di risorse, perché con lo ‘zero virgola’ di ripresa ci vorranno decenni prima di recuperare il tonfo del 2009. I tempi devono essere diversi”.