“Le scorte di grano disponibili sui mercati internazionali sono consistenti e ampiamente capaci di soddisfare eventuali campagne di acquisto della Russia. I 5 milioni di tonnellate di grano – questa l’entità del previsto fabbisogno di Mosca – equivalgono alle disponibilità del solo Kazakistan, in un mercato che vanta scorte attualmente pari a ben 190 milioni di tonnellate”.
A precisarlo Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, secondo il quale lo scenario che si profila sui mercati internazionali era atteso e prevedibile: le grandi riserve per fortuna ci sono e ogni rialzo eccessivo delle quotazioni del grano finirebbe per tradursi esclusivamente in tentativi di pura speculazione. “E’ per questa ragione - sottolinea il presidente di Confagricoltura - che dobbiamo rinforzare la nostra filiera dei cereali la cui valenza è strategica a livella nazionale”.
“Non a caso - ribadisce Vecchioni - Confagricoltura con il proprio progetto ‘Futuro Fertile’ considera prioritaria ogni azione tesa a valorizzare la filiera cerealicola italiana. Il fondamento del progetto, infatti, è proprio quello della creazione di un quadro di riferimento infrastrutturale, funzionale alle esigenze del settore, che consenta anche al mondo agricolo di recuperare una maggiore capacità contrattuale”.