Le Organizzazioni di prodotto e le cooperative dei produttori di riso, Consorzio Vendita Risone, Associazione Risicoltori Piemontesi, Cerealicola San Gaudenzio e CIR - Consorzio Interregionale Risicoltori,
Verigrup,
Servizio Vendita Riso e Consorzio Cerealicoltori del Basso Pavese, si sono incontrate a Mortara per una prima analisi sulle prospettive della campagna di commercializzazione che sta per iniziare. Ne dà notizia Confagricoltura, evidenziando come la nuova campagna si apra con prospettive migliori rispetto a quella appena conclusa, grazie anche dall’andamento positivo dei mercati internazionali, che hanno registrato negli ultimi due mesi un sensibile aumento dei prezzi dei cereali.
Non è però scontato che tale tendenza, positiva per il frumento, il mais e l’orzo, si estenda automaticamente ai prezzi del risone.
Perché questo avvenga e si possa ottenere dal mercato il miglior risultato possibile, è importante attuare quanto prima una politica di ordinata commercializzazione, premessa e condizione necessaria anche per accordi interprofessionali che consentano di redistribuire in modo più equo il reddito tra i vari soggetti della filiera.
Le Organizzazioni di prodotto e le cooperative dei risicoltori hanno convenuto di operare, in sinergia tra loro, con il massimo impegno e la massima responsabilità per arrivare ad una gestione più stabile del mercato e riequilibrare il potere contrattuale e il reddito all’interno della filiera.
Per facilitare tale risultato è necessario che siano maggiormente diffuse e condivise informazioni, tempestive e verificate, sugli andamenti e le tendenze dei mercati, in base alle quali i produttori possano meglio calibrare il loro comportamento.
A questo scopo, le Organizzazioni di prodotto hanno deciso di istituire un tavolo di confronto permanente, finalizzato a monitorare con continuità l’andamento della campagna di commercializzazione. E hanno invitato i risicoltori ad affrontare l’inizio della nuova campagna con graduali immissioni di prodotto sul mercato, in modo da evitare che un eccesso di offerta nel periodo immediatamente successivo al raccolto, provochi una ingiustificata diminuzione dei prezzi e impedisca un regolare rifornimento del mercato nell’arco dell’intera campagna.
In particolare, al fine di evitare che i produttori siano costretti a vendere al raccolto, per problemi di liquidità o di spazio nei loro magazzini, le Organizzazioni di prodotto segnalano di essere in grado di offrire un anticipo ai soci sul risone conferito, risolvendo anche eventuali problemi di magazzinaggio.
I produttori interessati potranno rivolgersi alle Organizzazioni sopra indicate per avere informazioni sulle condizioni e le modalità di questi servizi.