Anche le aziende agricole che trasformano in maniera prevalente i propri prodotti saranno esentate dal pagamento della tassa sui controlli sanitari ufficiali, come tutte quelle che si limitano alla fase della produzione.
Confagricoltura esprime soddisfazione per questa novità, introdotta dalla legge comunitaria 2009, recentemente approvata in via definitiva al Senato, dopo ripetute sollecitazioni, che fa completa chiarezza su una questione controversa di cui si discute da quasi due anni.
Il regolamento comunitario 882/04, che ha introdotto la tassa sui controlli sanitari ufficiali, successivamente recepito con il decreto legislativo 194/08 dava, infatti, la possibilità agli Stati membri di commisurare l’applicazione delle tasse al reale pericolo alimentare, alla capacità produttiva, ai sistemi di autocontrollo e di tracciabilità aziendali e degli schemi volontari di Qualità.
Tenuto conto dei risultati positivi dei controlli, il Parlamento ha quindi deciso di esentare da questo onere le aziende agricole che trasformano i propri prodotti.
Confagricoltura ricorda a questo proposito che i dati del ministero della Salute sui controlli ufficiali del 2008 dimostrano che il settore agricolo, pur essendo quello maggiormente esaminato (più di un terzo dei controlli totali) ha il minor numero di situazioni non conformi: solo il 4,7%, contro il 25,1% del settore della trasformazione, il 20,1% della ristorazione e l’11,7 della distribuzione.
“Risultati - commenta Confagricoltura - che gli imprenditori agricoli hanno raggiunto attraverso una costante e scrupolosa applicazione delle buone pratiche agricole e di sicurezza alimentare”.