La crescita dell’inflazione ad aprile (+0,4% su marzo) e nell’anno (+1,5% ad aprile 2010 su aprile 2009), è dovuta soprattutto alla componente energetica. Al netto di essa l’inflazione scende all’1,2%. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo di aprile, diffuso oggi dall’Istat.
Un contributo determinante al contenimento dei prezzi viene dall’agricoltura e dal sistema agroalimentare - fa presente Confagricoltura -. Infatti i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono rimasti immutati anche ad aprile rispetto al mese precedente (-0,2% rispetto al corrispondente mese del 2009). Ma Le imprese agricole sono pronte a dare un contributo determinante pure per alleggerire la bolletta energetica.
A tal proposito Confagricoltura attende fiduciosa il “Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili” del governo - da inviare a Bruxelles entro il 30 giugno - sulle strategie da porre in essere per conseguire l’obiettivo del 2020, anche attraverso le bioenergie, che per l’Italia è stato quantificato al 17%.
“Ci auguriamo - ha detto Confagricoltura - che il piano di azione nazionale dia modo di accrescere notevolmente l’impegno delle imprese agricole nel settore agroenergetico, affiancando la produzione alimentare con lo sviluppo di sistemi a biomassa, biogas e fotovoltaici, in un’ottica di sostenibilità ambientale, nell’interesse anche del Paese e delle famiglie”.