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01/07/2010 
Confagricoltura: carote, rape e pomodori cambiano colore per aiutare la nostra salute
 

L’ultima nata è la rapa rossa, ricca di antociani (quelli che si trovano nei mirtilli o nel vino rosso) e di litio. Le antocianine hanno un potere antiossidante, combattono i radicali liberi, i danni provocati dalle radiazioni ultraviolette, e la fragilità capillare di chi ha problemi di circolazione e di origine infiammatoria. Il litio è utile nelle cura delle malattie depressive.

“Il nostro obiettivo è valorizzare tutta la produzione tipica della Piana del Fucino nella direzione del benessere.” A parlare è Alessandro Aureli titolare di un’azienda all’avanguardia nella fertile pianura in provincia dell’Aquila, famosa per i suoi ortaggi, che deve molto del suo successo alla produzione di carote “colorate”. 

Non solo arancioni, ma anche nere e gialle. E presto anche rosse e bianche. Carote di tutti i colori  per “curare” o prevenire malattie diverse. La sempre maggiore attenzione per la salute e la cura del proprio corpo  facendo ricorso a tecniche naturali  spinge la ricerca scientifica applicata all’agricoltura ad arricchire determinati prodotti di sostanze che hanno proprietà benefiche, come gli antociani, il selenio, la luteina.  E il mercato risponde molto bene.

“Produciamo  succhi e concentrati di carote nere e gialle, destinati alla produzione di bevande multivitaminiche, creme e farine – dice Aureli -. E la richiesta da parte dell’industria agroalimentare è in continua crescita.”

Carota nera, o “purple carrot”, come la chiamano i suoi clienti, al 90% stranieri (come d’altra parte è straniera la quasi totalità dell’industria agroalimentare), ricca di antociani, Carota gialla, con un alto contenuto di luteina, invece, per chi ha problemi agli occhi. Questa sostanza, infatti, aumenta la densità del pigmento maculare della retina  e riduce fortemente i rischi di degenerazione.

Infine, le tradizionali carote arancioni, ma particolarmente ricche di betacarotene. E presto arriveranno anche le carote rosse e quelle bianche.

E presto saranno in commercio anche i pomodori neri (viola- nero all’esterno con la polpa di colore rosso), frutto della sperimentazione italiana dell’equipe coordinata dal professor Pierdomenico Perata, ricercatore e docente presso la scuola Superiore Sat’Anna di Pisa, anch’essi ricchi di antociani, assenti in questo ortaggio.

Da tempo, inoltre, si producono patate arricchite di selenio con le loro forti proprietà antiossidanti e di prevenzione dai tumori. La patata “Selenella” (marchio commerciale) ha alle spalle  quattro anni di studio oltre dieci di commercializzazione, con una buona rispondenza anche sui mercati esteri, come la Germania e gli Usa.

Dopo la patata al selenio, si pensa a quella ricca di antociani. In tal senso ci sono molteplici ricerche negli Stati Uniti su nuove patate viola che avrebbero le stesse proprietà del pomodoro nero: la “Purple Pelisse”di intenso colore violetto interno e esterno messa a punto dalle Università dell’Oregon, dell’Idaho e dello stato di Washington con l’Usda.

L’università del Kansas pensa invece ad una patata dolce dal cuore viola, ottima per prevenire il cancro.

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