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 Marzo

I prezzi al consumo dei beni alimentari già da tempo si vanno stabilizzando ed a marzo hanno avuto un lieve incremento su base tendenziale (+0,1% a marzo 2010 su marzo 2009), che risulta comunque inferiore all’incremento medio complessivo (+0,3%). Analogo aumento comunque per i prezzi dei beni alimentari si è avuto a marzo 2010 rispetto a marzo 2009 (+0,1%, a fronte di un incremento medio complessivo di 1,4%).
Il commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos, in occasione della sua partecipazione al Forum di Confagricoltura a Taormina - accompagnato dal presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, dal vicepresidente Salvatore Giardina e dal direttore generale Vito Bianco - ha avuto modo di visitare e toccare con mano alcune significative realtà isolane, conoscendo e valutando i vari aspetti dell’agricoltura siciliana.
Neanche la Pasqua rilancia il comparto ovicaprino in piena crisi commerciale. Indubbiamente nell’imminenza delle feste pasquali aumenta la richiesta, all’area produttiva sarda, di agnelli e capretti, sia per animali vivi sia macellati. Ma l’andamento degli scambi resta in diminuzione rispetto alla campagna 2009. Lo sottolinea Confagricoltura, che sta monitorando costantemente i risultati del settore.
Mare, laghi e città d’arte sostengono la crescita della domanda di agriturismo per il periodo di Pasqua, che segna un confortante recupero del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I 197 mila posti letto del settore - secondo le stime di Agriturist (Confagricoltura) - saranno occupati al 70% per una media di 2,5 giorni, totalizzando complessivamente poco meno di 350 mila presenze e un fatturato, compresa la ristorazione e i servizi ricreativi e culturali, di circa 60 milioni di euro.
Le imprese agricole interessate all’assunzione di lavoratori stranieri stagionali possono rivolgersi alle sedi provinciali di Confagricoltura per la pre-compilazione delle domande di autorizzazione al lavoro stagionale. Lo sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli.
“La scelta sagace di Confagricoltura e del suo presidente Vecchioni sta nell’aver messo al centro dell’attenzione il futuro del settore e la sua fertilità. Il futuro sarà fertile se avremo seminato buone idee, e quella contenuta nel nuovo progetto di ristrutturazione del settore mi sembra una buona idea”.
Completamento del “Corridoio Tirrenico” di nuovo a rischio. Anzi, c’è proprio di più, un vero stravolgimento, rispetto al progetto preliminare approvato. Non si parla soltanto di viabilità ma di sopravvivenza di tante aziende agricole, artigianali e commerciali. E non si esclude che le nuove idee sull’autostrada ricadano come una mazzata sui centri abitati e gli insediamenti rurali della provincia di Grosseto.
“Le misure straordinarie Ue sono necessarie e dovranno coinvolgere numerose filiere italiane in grande sofferenza, dal vino al latte, dai cereali all’olio”. Così, il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha commentato l’annuncio dato al Forum di Taormina dal Commissario Ue per l’Agricoltura, Dacian Ciolos, sulla predisposizione di un pacchetto di misure immediate in favore del settore agricolo.
“Bisogna riconoscere a Federico Vecchioni di aver fatto un salto di qualità straordinariamente importante nel guardare al tessuto che tiene in piedi il nostro Paese”. Così il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli al Forum di Taormina ha commentato il progetto politico economico di ristrutturazione del settore presentato da Confagricoltura. Per De Bortoli “l’organizzazione agricola guidata da Vecchioni può dare un contributo rilevante alla crescita della cultura di impresa di questo Paese”.
Innanzitutto un impegno straordinario dell’Europa per consentire alle imprese di superare un quadro congiunturale difficilissimo. E’ questo il segnale che Confagricoltura ha lanciato al Commissario europeo all’Agricoltura Ciolos al suo Forum a Taormina.
I cambiamenti climatici porteranno ad un aumento dei fenomeni meteorologici estremi e contribuiranno ad alterazioni di lungo periodo della temperatura e delle precipitazioni; data la forte dipendenza dell’agricoltura dalle condizioni climatiche, l’impatto di questi mutamenti sul settore rappresenta ad oggi una delle maggiori sfide da affrontare nel corso dei prossimi decenni.
Confagricoltura, riaffermando la stretta inter-connessione tra agricoltura ed ambiente, ha avviato uno specifico progetto, di cui si è parlato nell’incontro con il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo al Forum di Taormina: piantare 5 milioni di alberi per rilanciare il ruolo di boschi e foreste in tutte le loro funzioni positive, dalla fissazione del carbonio, alla tutela della biodiversità, alla conservazione della qualità del paesaggio, al contenimento del dissesto idrogeologico.
“La cosa più interessante è il cambio di approccio, da sindacale a imprenditoriale. Questo è un progetto che guarda al mercato, secondo criteri di razionalizzazione ed efficienza e arriva sino al consumatore”.
Convergenza di opinioni favorevoli sul progetto di ristrutturazione dell’agricoltura, presentato al forum di Taormina dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni.
“Il progetto è coerente e innovativo e faciliterà il processo di credito del sistema bancario”, così Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco Popolare, intervenuto oggi al Forum di Taormina e chiamato ad esprimere la valutazione sul progetto politico economico di ristrutturazione del settore agricolo presentato da Confagricoltura. “
Il progetto politico economico presentato al Forum “Futuro Fertile” convince il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. “Credo, con te - scrive Guzzetti in una lettera al presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - che l’agricoltura italiana debba profondamente rinnovarsi e ristrutturarsi all’interno di un quadro normativo che finalmente ponga l’impresa e l’imprenditore al centro delle attenzioni”.
“Ho colto nel leggere il progetto di Confagricoltura uno spirito molto positivo, perché c’è la volontà di sviluppo, l’innovazione e l’efficienza”. Così è intervenuto nel corso del forum di Taormina l’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, in merito al progetto dell’organizzazione agricola. “Questi principi - ha sottolineato l’arcivescovo - sono in linea con la Dottrina Sociale della Chiesa e con la Caritas in Veritate.
“Ho preso visione delle anticipazioni e della sintesi dell’articolata proposta politico-economica che stai illustrando in queste ore a Taormina e l’ho apprezzata per la chiarezza della costruzione e per gli obiettivi prefissati”. Così commenta, in una lettera, il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo a proposito del progetto “Futuro Fertile”.
“Ho trovato di particolare interesse l’idea della società commerciale quale fulcro per il coordinamento di tutte le aree della filiera agroalimentare, dall’approvvigionamento alla distribuzione”. Scrive Giuseppe Mussari presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena a Federico Vecchioni in merito al programma politico economico che Confagricoltura ha presentato nel suo forum di Taormina.
“Un progetto che punta alla riduzione dei costi, come quello presentato ieri dal presidente di Confagricoltura Vecchioni, non può che essere apprezzabile”. Così il Ceo di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, ha commentato al Forum di Taormina il progetto ‘Futuro Fertile’ presentato da Confagricoltura per la ristrutturazione del settore.
“Alla tradizionale funzione di rappresentanza, a Confagricoltura chiediamo una maggiore assistenza sotto il profilo delle relazioni produttive e mercantili”. Per i soci Confagricoltura la priorità su cui l’organizzazione si dovrà concentrare sono legate al mercato. Lo dice un’indagine condotta dal professor Mario Prestamburgo su un campione di 100 aziende presentata oggi al Forum “Futuro fertile” di Taormina.
Al Forum a Taormina di Confagricoltura, il ministro dell’Ambiente della Tutela e del Territorio Stefania Prestigiacomo ed il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli Federico Vecchioni hanno firmato il protocollo di intesa tra Ministero e Confederazione, in relazione agli accordi di Kyoto e Copenaghen per la riduzione delle emissioni di gas serra.
In occasione del Forum di Confagricoltura in svolgimento in questi giorni a Taormina, è stato presentato, all’interno di una conferenza stampa, il progetto “Coltiva il tuo futuro” per promuovere la formazione degli operatori agricoli sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sull’uso sostenibile degli agrofarmaci. Si tratta di un’iniziativa promossa da Agrofarma (Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica), Confagricoltura e 3M.
Se la crisi del 2009 dei vari (si potrebbe dire di tutti) i comparti produttivi è stata crisi dell'equilibrio domanda/offerta, oggi occorre ripensare a come fronteggiare con adeguate politiche questa situazione difficile che rischia di presentarsi con sempre maggior frequenza.
Confagricoltura trova in Federalimentare-Confindustria un alleato sulla condivisione del progetto politico-economico presentato al Forum di Taormina. In un suo intervento Luigi Scordamaglia, vice presidente di Federalimentare ha sottolineato come l’industria non possa che condividere e far proprio un progetto finalmente lontano dai confronti spesso ideologici e manichei che condizionano il dibattito sull’agroalimentare nel nostro Paese.
La crisi del 2009 è stata soprattutto crisi dei redditi degli agricoltori: il calo registrato nel 2009 (-25,3% rispetto al 2008 secondo i dati provvisori Eurostat) non ha precedenti e preoccupa anche perché è il peggiore a livello europeo, dopo il dato relativo all’agricoltura ungherese, e perché prosegue un andamento negativo che dura da alcuni anni.
“Ti confermo il mio forte interesse per i temi dell’agricoltura italiana ed europea, specie in un periodo nel quale sta entrando nel vivo il dibattito sul futuro di un settore così importante per la nostra economia”. Così Antonio Tajani, vice presidente della Commissione Europea, impegnato in una serie di appuntamenti istituzionali, in Italia e all’estero, scrive al presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni a Taormina per il Forum economico dell’Organizzazione.
La moderna questione dei valori e dell'etica di fare impresa caratterizza anche il settore agricolo. Di questo è consapevole anche Confagricoltura che ha fatto della responsabilità sociale uno dei principali temi di dibattito e di confronto sindacale. Anche qui a Taormina.
“Il progetto proposto dal presidente Federico Vecchioni arriva al momento giusto, quando il governo ha deciso di porre al centro della politica la modifica degli assetti strategici per lo sviluppo del Paese e per accelerare la ripresa economica”. Così il vice ministro Adolfo Urso, intervenuto oggi al Forum di Confagricoltura.
Il Forum di Taormina della Confagricoltura segna anche un passo avanti nell’aggiornamento tecnologico delle comunicazioni agli agricoltori. L’Organizzazione proprio a Taormina ha inaugurato la nuova piattaforma tecnologica di WEB TV, con una qualità di immagini migliore, aperta a tutti (soci e non soci).
“Il progetto è condivisibile, è la strada giusta, non devo spendere tante parole. Nel momento di maggior difficoltà dell’agricoltura c’è chi tenta di sforzarsi nel trovare dei percorsi: questo è ciò che fa una classe dirigente matura. L’accordo va nella direzione che cerchiamo”.
“Nessun incentivo economico è in grado di compensare un disincentivo normativo”. Citando questo paradigma di Marco Biagi, il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni ha ribadito che uno degli obiettivi principali del progetto politico economico, presentato oggi al mondo delle imprese e della finanza da Taormina, è proprio quello di rimuovere i disincentivi normativi che tarpano le ali a chi vuole declinare, in maniera moderna ed efficiente, il lavoro in agricoltura.
“Con questo progetto dovremo avere il coraggio di scardinare un sistema sin qui perdente. Ecco perché sarà importante il giudizio che in questi tre giorni raccoglieremo dalla comunità economica e dagli agricoltori”. Così il presidente Federico Vecchioni che, nel corso della conferenza stampa di apertura del IV Forum di Confagricoltura inaugurato oggi a Taormina, ha annunciato il progetto politico economico di ristrutturazione e di rilancio dell’agricoltura italiana.
“Gli incentivi non generano automaticamente ripresa economica”. A dirlo Federico Vecchioni nel corso della conferenza stampa di apertura del IV Forum di Confagricoltura inaugurato oggi a Taormina, commentando i dati Istat che evidenziano un calo delle vendite alimentari del 3,3% su base annua.
Una commerciale nazionale che risponda a criteri di efficienza gestionale e minimizzazione dei costi di struttura. Questa la risposta operativa contenuta nel Piano per la competitività e la modernizzazione delle imprese messo a punto da Confagricoltura con lo scopo di ridurre il peso economico dell’acquisto dei mezzi tecnici sostenuto dalle aziende e contestualmente dare più valore alle produzioni agricole attraverso maggior dinamismo nella fase di commercializzazione.
Indotti a riflettere sul proprio atteggiamento nei confronti dei prodotti agricoli, i consumatori italiani appaiono decisi e consapevoli e rivelano la loro attenzione verso cinque tematiche principali: la sicurezza alimentare (fondamentale per il 93% degli intervistati), il luogo di origine delle materie prime (81%), il luogo di lavorazione, trasformazione e confezionamento del prodotto (79%), la certificazione dei prodotti con marchi DOP/IGT (81%) e la possibilità di acquisto diretto presso il produttore (
Rapporto sulle abitudini d’acquisto dei prodotti agricoli. I dati ottenuti dall’indagine realizzata da ISPO per Confagricoltura, presentati oggi alla conferenza nazionale di Confagricoltura in corso a Taormina, rivelano un panorama inaspettato. Il 46% degli intervistati acquista da solo; ma il 28% lo fa con il partner e 16% con altri parenti e amici.
“Siamo di fronte a dati preoccupanti. Il calo dei consumi non è inaspettato: i fattori che più hanno inciso sono la paura e la contrazione del reddito, ma anche la fiducia dei consumatori è diminuita. Un atteggiamento psicologico severo e allarmante”. Così il presidente dell’ISPO, Renato Mannheimer, ha commentato al Forum di Confagricoltura in corso a Taormina i dati diffusi oggi dall’Istat sul crollo della vendita al dettaglio dei prodotti alimentari (-3,3% nel mese di gennaio 2010 su base annua).
“Il mondo agricolo propone alla comunità economico-finanziaria un progetto di radicale ristrutturazione del settore primario. E’ la prima volta che l’agricoltura lo fa nella consapevolezza di non essere seconda agli altri settori economici”.
Green economy? È possibile. La campagna italiana contribuirà sensibilmente alla rivoluzione verde delle nostre fonti energetiche. Lo rivela la prima parte del Rapporto sulle bioenergie in Italia di Nomisma, presentato oggi al Forum di Confagricoltura in corso a Taormina.
A Cremona - con una conferenza stampa a “Vegetalia” - è stata presentata la collaborazione che “Mutua Fima” (società di mutuo soccorso promossa da Confagricoltura) avvia con Fata Assicurazioni spa del Gruppo Generali, da cui nasce il servizio “Limphaviva”.
“Il 2010 sarà l’anno ‘chiave’ per lo sviluppo delle energie rinnovabili”. Lo ha detto oggi il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni, intervenendo al convegno sul ruolo dell’agricoltura nel prossimo piano di azione nazionale per le energie rinnovabili, in occasione di Vegetalia che si è aperta oggi a Cremona.
“Il nostro Paese deve riprendere a piantare alberi, 350.000 ettari di terreni demaniali che possono essere virtuosamente destinati a questa importantissima funzione di salvaguardia ambientale sono invece abbandonati”, così il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha esordito al convegno organizzato dalla Commissione Nazionale Pioppo che darà una panoramica completa sulla pioppicoltura e sulle prospettive in campo energetico ed ecologico ambientale di questa coltura,
In ripresa l’export dell’agroalimentare italiano, che registra nel suo complesso un +1,4% (a gennaio 2010 su gennaio 2009); un risultato superiore all’export di tutti i settori produttivi che ha registrato un +1%. Infatti, se è vero che, sempre a gennaio 2010 su gennaio 2009, sono diminuite dell’1,9% le esportazioni di prodotti agricoli allo stato naturale, c’è anche da dire che sono cresciute del 2,4% quelle dei prodotti agricoli trasformati.
E’ uscita l’edizione 2010 della Guida all’ospitalità nelle aziende agricole di Agriturist, l’associazione per l’agriturismo della Confagricoltura. Nonostante la grande diffusione di internet, la Guida Agriturist, pubblicata per la prima volta nel 1975, continua ad essere un prezioso vademecum per tutti coloro che sono appassionati della campagna, dei suoi paesaggi, delle sue atmosfere, della buona tavola e delle escursioni nel verde.
Dal 2002 al 2009 - secondo Agriturist - le aziende agrituristiche hanno visto assottigliarsi i propri fatturati del 10%. Considerando l’inflazione e il rilevante aumento dei costi di gestione, il reddito è ridotto del 25%. Alla crisi l’agriturismo sta resistendo meglio di altri settori del turismo, ma occorre tenere presente che moltissime aziende sono di recente realizzazione e quindi soggette a pesanti oneri finanziari.
Cresce il consumo di uova e Confagricoltura invita i consumatori a continuare a scegliere con fiducia quelle italiane.
“Scriveremo nuovamente al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti - assicura con decisione Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) - e questa volta pretenderemo risposta. Nella difesa dal saccheggio del suolo e dalla cementificazione del paesaggio, siamo in ritardo di almeno dieci anni rispetto, ad esempio, alla Germania e alla Gran Bretagna. Se continuiamo così, entro 75 anni non avremo un solo metro quadrato coltivabile!”
I prezzi al consumo dei beni alimentari si sono fermati a febbraio rispetto a gennaio, così come era avvenuto il mese scorso; mentre hanno avuto un lieve incremento su base tendenziale (+0,1% a febbraio 2010 su febbraio 2009). Tutto ciò ha dato un significativo contributo al raffreddamento dell’inflazione (+0,1% l’incremento medio complessivo dell’indice generale, +1,1% su base tendenziale a febbraio 2010 su febbraio 2009).
“Siamo imprenditori e cerchiamo di fare tutto il possibile per dare futuro alle imprese agricole. E’ questa la nostra responsabilità e ce la prendiamo tutta. L’agricoltura sta vivendo una crisi spaventosa non possiamo restare con le mani in mano, dobbiamo agire”.
“Nel 2002 il fatturato medio di una azienda agrituristica era di 61.740 euro, nel 2009 è sceso a 55.570 euro. La situazione è preoccupante e richiede interventi concreti dello Stato e delle Regioni per tutelare un settore che fa bene all’agricoltura, allo sviluppo di tutto il turismo, all’ambiente, al paesaggio”. Così Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) anticipa i “numeri” del settore, che saranno presentati in occasione della Conferenza Stampa del 18 marzo 2010, a Roma.
Di segno negativo il valore delle esportazioni regionali nel settore agroalimentare nel 2009 rispetto al 2008 (-15,5% per i prodotti agricoli allo stato naturale, e -4,9% per i prodotti agricoli trasformati). Le cose però sono andate senz’altro meglio rispetto alla media nazionale dell’export complessivo (-21,4%). Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati dell’Istat.
“Quale futuro per l’agricoltura. Il coraggio di una strategia”: questo il tema dell’incontro a Le Rotonde di Garlasco promosso da Confagricoltura Pavia, a cui è intervenuto anche il presidente nazionale Federico Vecchioni.
Ancora una volta Il listino della Commissione Unica Nazionale del settore suinicolo non riporta quotazioni. Nella settimana dall’11 al 17 marzo ci sono solo le dichiarazioni di prezzo (medio) di allevatori e macellatori distanti tra di loro.
Dopo quasi 18 anni è stata riformata la legge 164/92 sui vini DOC ed IGT, un testo fondamentale per il settore vitivinicolo italiano. Confagricoltura accoglie positivamente l’approvazione della riforma, che giudica necessaria e non più procrastinabile.
Non si arresta l’aumento dei costi agricoli i quali - come emerge dai dati pubblicati dall’Ismea relativi al mese di gennaio 2010 - crescono rispetto a dicembre del 2.8 %.
Proseguono le udienze preliminari presso il Tribunale di Milano per il rinvio a giudizio, sia di alcuni produttori che degli amministratori di due cooperative, per la truffa da 100 milioni di euro sugli importi non versati allo Stato dall’aprile 2003 per le quote di latte prodotte in eccedenza.
Il freddo spinge al consumo di galline. I consumatori infatti preferiscono ancora cibi caldi e il brodo (di gallina per l’appunto). Ma nonostante crescano i consumi, le quotazioni all’origine restano stazionarie.
Il freddo è tornato e l' ondata di maltempo in atto interessa tutto il Paese e crea gravissimi problemi nelle campagne. “L’agricoltura sta subendo le conseguenze di una situazione veramente eccezionale - commenta Confagricoltura -. Le nostre strutture territoriali sono in allerta”.
Confagricoltura guarda con interesse agli accordi bilaterali di libero scambio avviati dall’Unione Europea e sollecitati dal governo italiano. Lo sottolinea il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli Federico Vecchioni.
“Oltre il 40 per cento degli italiani non conosce il significato della parola Ogm. Tra i giovani (18-24 anni) la quota sale addirittura al 70 per cento, mentre la larga maggioranza dei cittadini del nostro Paese ignora che da decenni gli animali degli allevamenti possano essere nutriti con farine Ogm importate”. A dirlo è Confagricoltura, riportando i risultati di un’indagine commissionata all’Ispo del prof. Renato Mannehimer“.
“In Italia si può essere contrari agli Ogm, ma optare per la realtà modificata. Da anni i mangimi destinati agli allevamenti da cui nascono le nostre migliori produzioni alimentari contengono vegetali transgenici e finora pare che nessuno se ne sia accorto”.
Confagricoltura partecipa alla manifestazione della filiera tabacchicola che si svolgerà martedì 9 marzo a Roma presso Piazza Montecitorio (dalle ore 9,30 alle 15,30) e presso i ministeri delle Politiche agricole e del Lavoro.
I prezzi al consumo si stanno decisamente raffreddando in tutti i settori. Quelli dei beni alimentari già da tempo si vanno stabilizzando ed a febbraio hanno avuto un lieve incremento su base tendenziale (+0,1% a gennaio 2010 su gennaio 2009) in linea con l’incremento medio complessivo (sempre dello 0,1%). Un dato che è inferiore a quello di febbraio 2009 rispetto a febbraio 2008 (+0,2%, a fronte di un incremento medio complessivo di 1,2%).
“L’autorizzazione della Commissione europea alla coltivazione della varietà di patata transgenica Amflora interrompe un embargo di anni, aprendo una finestra di possibilità nuove per l’agricoltura in Europa”.
Un 2009 senz’altro da dimenticare per l’economia italiana, con il Pil che è diminuito di ben il 5% rispetto allo scorso anno. Le cose sono andate leggermente meglio per l’agricoltura, che ha registrato una flessione del valore aggiunto del 3,1%. Mentre l’industria perde ben il 13,2%. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando le stime dell’Istat sui conti economici nazionali del 2009.
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