Il tabacco è una cultura da salvaguardare, superando i diktat di Bruxelles. Lo ha sottolineato la rinnovata Federazione di prodotto del tabacco della Confagricoltura, che sarà ora guidata da Mario Pasti.
La Federazione dei tabacchicoltori di Confagricoltura ha ribadito la contrarietà al trasferimento delle risorse dal primo pilastro (aiuti diretti e mercati) al secondo (politiche di sviluppo rurale) della Pac. Tale trasferimento non risolve le questioni di base, ovvero la mancanza di alternative di produzione - evidenziate dagli stessi studi degli esperti europei - l’occupazione dei tanti lavoratori impegnati nel settore, le tematiche sociali ed economiche di intere aree produttive del Paese.
In tal senso – come è emerso dai lavori degli “stati generali del tabacco” indetti da Unitab Europa, con i rappresentanti di Italia, Germania, Austria, Bulgaria, Spagna, Francia, Grecia, Ungheria, Polonia e Slovenia - le preoccupazioni dei nostri produttori sono condivise da tutti i rappresentanti dei tabacchicoltori europei e relative filiere.
Per la Federazione tabacco di Confagricoltura c’è l’assoluta necessità di richiedere il mantenimento dell’aiuto specifico accoppiato per il tabacco, prorogando il regime vigente fino alla campagna 2012, alle condizioni attuali. Questa proroga dovrebbe includere, parallelamente, il rinvio del trasferimento del 50% delle risorse del settore dal primo al secondo pilastro.
Il periodo di adattamento, ad avviso di Confagricoltura, consentirebbe di proteggere i livelli occupazionali del settore e di migliorare allo stesso tempo il carattere e la competitività delle economie di specifiche aree rurali, spesso in posizione svantaggiata, garantendo anche la piena neutralità per il bilancio dell’Unione europea. La quasi totalità dei paesi produttori, tra l’altro, ha confermato di essere favorevole al mantenimento del pagamento accoppiato.
“Il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, si è speso molto su questo argomento – ha detto Mario Pasti – e ora confidiamo nell’accoglimento delle richieste avanzate dal fronte compatto dei tabacchicoltori d’Italia e d’Europa”.