Confagricoltura di Roma ha avviato un confronto con le varie forze politiche in vista delle elezioni per la nomina del sindaco dell’Urbe e del presidente della Provincia di Roma. Primo incontro del presidente degli imprenditori agricoli romani Massimiliano Giansanti, con i candidati a sindaco e presidente della Provincia dell’UDC, Luciano Ciocchetti e Armando Dionisi che hanno discusso e condiviso il documento programmatico presentato dalla Confagricoltura romana, finalizzato a portare al centro dell’attenzione e dei programmi politici l’agricoltura.
«Nei programmi elettorali fino ad ora presentati dalle forze politiche – ha commentato Giansanti – c’è poca agricoltura; serve maggiore organicità e completezza, piuttosto che iniziative spot. Occorrono iniziative politiche che riportino l’agricoltura al centro delle politiche economiche del nostro territorio, e restituiscano agli imprenditori agricoli fiducia e convenienza a produrre».
Confagricoltura di Roma ha presentato un decalogo con le proprie linee prioritarie a livello comunale e provinciale.
Tra le richieste più significative, a livello comunale, quella di un assessorato al Territorio con forti deleghe per tutto il settore agricolo. Si richiede anche il recupero urbanistico degli edifici rurali per favorire le aziende agricole, che potranno essere recuperati e trasformati adeguatamente per iniziative sociali importanti: agri-asili; centri di recupero per malati; punti di assistenza per anziani; abitazioni per emergenze di giovani coppie in difficoltà o desiderose di vita in campagna. L’agricoltura dell’agro romano vuole rinnovarsi e c’è la necessità di favorire e valorizzare le produzioni agroenergetiche che ben si integrano con le attività attuali. Gli agricoltori sono già presenti nell’assetto azionario della Centrale del latte di Roma, e intendono valorizzare la loro presenza al fine di ottimizzare il grande patrimonio del comparto lattiero romano. Vanno definiti i piani territoriali di assetto che consentano alle imprese agricole, ricadenti nei territori dei parchi, di promuovere processi di investimenti e di operare con criteri imprenditoriali nello svolgimento della propria attività, pur nel rispetto delle tematiche ambientali.
A livello provinciale si richiede tra l’altro un forte impulso all’agriturismo (che può essere una grande risorsa in un territorio che punta molto sul mix tra turismo, arte, prodotti agricoli di qualità). Quindi la valorizzazione delle produzioni di eccellenza dell’agro romano e la realizzazione di intese e di progetti di filiera locali; in tale ottica vanno incentivate le cosiddette “filiere corte” di cui potranno beneficiarsi anche i consumatori trovando sul mercato prodotti di qualità a prezzi contenuti.
Nel condividere l’impostazione del documento di Confagricoltura, Dionisi ha sottolineato l’opportunità di iniziative che favoriscano la mobilità ed il decentramento; per quanto riguarda l’agricoltura ha sottolineato la valorizzazione dell’agricoltura all’interno dei parchi.
Ciocchetti, favorevole alle richieste degli agricoltori, ha proposto di potenziare le infrastrutture cittadine individuando, in un piano straordinario di opere pubbliche, alcuni centri intermodali in grado di risolvere la commercializzazione della produzione. Quindi ha ipotizzato la creazione del marchio “Roma” per i prodotti agricoli del territorio al fine di valorizzare l’eccellenza produttiva.