Comunicato della FAI di 19 aprile 2009
Anche le api volano, inaspettatamente, sul G8 dei Ministri dell’Agricoltura in corso a Cison di Valmarino. Durante l’odierno briefing con i giornalisti, al Ministro Luca Zaia è stato chiesto se in considerazione del fatto che l’apicoltura sia indispensabile per le produzioni agricole - posto che l’impollinazione incrementa fino all’80% le principali colture ortofrutticole e sementiere – non si possa pensare ad un riferimento esplicito, nel documento conclusivo del G8, volto a preservare questo allevamento come ulteriore strumento per combattere la fame nel mondo e tutelare la biodiversità.
“Indirettamente c’è già un riferimento in tal senso – ha detto Zaia - perché comunque stiamo parlando di agricoltura sostenibile, di inquinamento, di bioenergie, di sicurezza alimentare, quindi di temi strettamente legati alla salvaguardia e allo sviluppo dell’apicoltura. Del resto, lo dite proprio al ministro italiano – ha proseguito il Ministro Luca Zaia - che ha promosso un provvedimento legislativo che ha fatto parlare il mondo”, riferendosi al decreto sui neonicotinoidi.
“Sono dalla parte delle api e tutti i miei colleghi lo sanno già, ma questa domanda, ha concluso Luca Zaia, mi offre un’idea: vado a casa e porto anche un vasetto del mio miele ai colleghi ministri agricoli”. I grandi del mondo stanno toccando temi delicati, non ci sono particolari tensioni ma chissà che il nettare degli dei, prodotto nella marca trevigiana, non aiuti a tenere il clima della necessaria dolcezza al summit del primo G8 Agricolo della storia. Il primo in cui anche le api hanno fatto sentire il loro ronzio.