Dal 1° febbraio si potranno presentare le domande dei datori di lavoro per i nullaosta necessari per l’assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali. Ma dal 28 gennaio è possibile “pre-caricaricare” le domande di autorizzazione al lavoro nel sistema informatico del ministero dell’Interno. La maggior parte di questi lavoratori extracomunitari saranno impiegati in agricoltura e nel settore turistico-alberghiero.
Ad avviso di Confagricoltura, la quota concessa di 80 mila ingressi è congrua. Il comparto agricolo, per ragioni di carattere stagionale, dovrebbe infatti avere una richiesta di manodopera extracomunitaria intorno alle 40 mila unità.
L’Organizzazione degli imprenditori agricoli apprezza anche il fatto che il decreto sia stato emanato con tempestività; ciò permette di presentare le richieste già dall’inizio dell’anno di riferimento (in precedenza il decreto veniva emanato solo in corso d’anno).
La vera novità di quest’anno – sottolinea Confagricoltura - riguarda le modalità di presentazione delle richieste; non sarà più possibile presentare le domande utilizzando i moduli cartacei in distribuzione presso le poste italiane, ma le richieste di autorizzazione al lavoro dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica.
Confagricoltura sta lavorando attivamente per supportare le aziende agricole interessate che potranno presentare le richieste di autorizzazione al lavoro rivolgendosi alle sedi territoriali dell’Organizzazione.
Confagricoltura si augura che il portale messo a disposizione dal ministero dell’Interno per le associazioni di categoria funzioni in modo adeguato, e garantisca un regolare flusso di domande evitando i problemi che si sono verificati in occasione del recente flusso di lavoratori a tempo indeterminato.
È infine necessario che gli Sportelli Unici per l’Immigrazione definiscano in tempi ragionevolmente rapidi la massa di domande che perverranno nei prossimi giorni, al fine di dare certezze alle aziende per l’esecuzioni delle fasi lavorative (raccolta,etc.) per le quali hanno avanzato le richieste.
Confagricoltura ricorda che, a seguito della liberalizzazione dell’accesso al mercato del lavoro italiano per i cittadini neo comunitari occupati per lavorazioni stagionali, non sono più considerati “extracomunitari”, già dal 2006, i cittadini rumeni, bulgari, polacchi, ecc. che costituivano la gran parte degli immigrati ammessi al lavoro negli anni precedenti e che invece oggi non devono più essere autorizzati preventivamente.