“L’Europa sembra aver deliberatamente rinunciato ad intervenire direttamente in agricoltura e sui mercati agricoli; e questo rappresenta un evidente paradosso”, lo ha sottolineato il componente della Giunta di Confagricoltura, Mario Guidi, intervenendo al seminario di riflessione sullo "health check" della pac, organizzato dal Partito Democratico.
“Non si tiene conto – ha detto Guidi - che l’Unione Europea si è allargata a Paesi per i quali il settore agricolo è fondamentale per le rispettive economie; nei Peco l’incidenza dell’agricoltura sul Pil è elevata e vi sono tantissime aziende e tantissimi occupati cui occorre dare risposte con politiche adeguate ed ambiziose”.
Come ha sottolineato Guidi, i fatti degli ultimi mesi dimostrano quanto sia pericoloso ed irresponsabile abbandonare la funzione di gestione dei mercati agricoli da parte delle politiche. I rincari delle materie prime agricole registrati dall’estate scorsa (essenzialmente frumento e prodotti lattiero caseari), sono stati determinati da un eccesso di domanda rispetto all’offerta; quest’ultima decimata dal susseguirsi di calamità naturali che hanno depresso la produzione.
Ne è derivato uno squilibrio forte dei prezzi e dei redditi degli agricoltori (colpiti anche dagli aumenti dei costi a causa del boom del prezzo del petrolio) che occorre gestire (c’è chi ha parlato anche della possibile istituzione di una “Opec del grano”), anche perché a questa situazione di scarsa offerta si potrà contrapporre a breve una situazione opposta con prezzi molto più depressi.