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08/08/2008 
La Fai si rivolge all'Efsa sui residui antibiotici nel miele. Gli apicoltori sono per l'assoluta purezza del prodotto

(ANSA) - ROMA, 7 AGO -  La Federazione apicoltori italiani (Fai) ha chiesto all'authority europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di valutare il limite massimo residuale di sostanze antibiotiche per il quale si possa comunque considerare il miele un prodotto alimentare senza rischi per la salute umana.
''Ci aspettiamo un parere - osserva il presidente Fai, Raffaele Cirone - che ci dica se è vero - come sostengono i confezionatori industriali del miele - che una presenza accidentale di antibiotico possa essere considerata un fattore trascurabile e a quel punto prevederemo la possibilità di commercializzare il miele secondo altri parametri che non siano quelli finora adottati dell'assoluta purezza, in linea con quanto richiesto dalla normativa europea''.
''Non riteniamo fondata - continua Cirone - l'affermazione dell''Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa) secondo cui in assenza di adeguati trattamenti con farmaci veterinari e antibiotici le api si indeboliscono fino a perdere le loro naturali difese immunitarie. Il problema è che la biodiversità è ormai al lumicino, per non parlare dei pesticidi''.
''Ci auguriamo - conclude Cirone  - che dall'Efsa giunga una posizione che tuteli l'interesse dei consumatori oltre che quelli degli industriali e degli apicoltori''. (ANSA).

LS (07-AGO-08 15:55)

Leggi il comunicato stampa della Fai

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