“Un compromesso che consente di applicare le novità della health check e far fronte alle difficoltà di alcuni settori produttivi.” E’ questo il primo giudizio di Confagricoltura sull’intesa che – in base alle prime informazioni diffuse dalle agenzie di stampa - sarebbe stata raggiunta oggi tra ministero e Regioni in merito all’applicazione dei pagamenti diretti per il “sostegno specifico” della Pac. I cosiddetti pagamenti “articolo 68”, che consentono di utilizzare sino al 10% delle risorse comunitarie assegnate all’Italia per interventi nel campo della qualità, dell’ambiente, del miglioramento delle condizioni di commercializzazione, nonché per il finanziamento delle assicurazioni agevolate in agricoltura.
“Attendiamo di conoscere maggiori dettagli dell’intesa – commentano a Palazzo della Valle – ma se non altro il via libera al pacchetto comporta, oltre alla possibilità di attuare misure per fronteggiare le difficoltà di alcuni comparti, due rilevanti risultati: la possibilità di utilizzare 145 milioni di euro per anno di risorse inutilizzate, che altrimenti mai sarebbero arrivate nelle tasche dei produttori ed il contributo al sistema di assicurazione agevolata per le calamità naturali.”
Il negoziato politico ha dovuto ripiegare su una mediazione che lascia inevitabilmente irrisolte alcune questioni.
“In ogni caso – conclude Confagricoltura – siamo già soddisfatti per l’accoglimento di due nostre specifiche richieste: l’aumento del finanziamento e l’estensione territoriale della misura per l’avvicendamento dei seminativi e la riduzione della quota di cofinanziamento delle assicurazioni agevolate. Su quest’ultimo fronte ci attendiamo che dopo questo gesto di responsabilità degli agricoltori, che destineranno un quinto delle risorse disponibili a questo obiettivo, vi sia un analogo impegno del governo e del parlamento per cofinanziare adeguatamente il Fondo di solidarietà per il 2010, ma anche per il biennio pregresso non coperto dall’operatività dell’”articolo 68”.