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16/06/2009 
La risicoltura verso i progetti di filiera. Convegno di Confagricoltura Vercelli e Biella con Federico Vecchioni
L’agricoltura deve tornare ad essere al centro delle Agende Politiche e i recenti avvenimenti internazionali lo stanno dimostrando. Nonostante tutto il mondo chiede sempre più cibo e l’agricoltura avrà sempre più spazio. Importanza che deve passare anche e specie attraverso un rafforzamento degli stanziamenti di bilancio (europei e nazionale) per il settore primario.

Così Federico Vecchioni, presidente nazionale di Confagricoltura, ha concluso i lavori del convegno sulla risicoltura e la evoluzione del mercato, che si è svolto alla tenuta Veneria di Lignana (Vercelli) della Saiagricola. Una delle maggiori aziende italiane e famosa per essere stata il set del film “Riso amaro” del 1949.

In apertura Quirino Barone, presidente della Confagricoltura Vercelli e Biella, ha sintetizzato la campagna di commercializzazione in corso, iniziata, sul piano dei prezzi, con i migliori auspici e che ora sta finendo con i prezzi in picchiata e giacenze elevate nei magazzini.

E quest’anno – ha confermato Roberto Magnaghi, direttore dell’Ente Nazionale Risi, nel suo intervento, c’è stato un rilevante spostamento delle superfici investite dal mais al riso, con un incremento delle risaie di 15 mila ettari (dai 224 mila ettari del 2008 ai 240 mila del 2009).

Nel contempo le modifiche introdotte dalla pac e la globalizzazione imperante indurranno sempre di più ad una maggiore importanza del mercato con la sua variabilità dei prezzi e quindi la ciclicità della domanda e dell’offerta.

Occorrono strumenti di autoregolazione della produzione e quindi una maggior integrazione della filiera. Occorre sviluppare la filiera corta che non è quella dei mercatini, ma quella dell’ingresso del mondo agricolo nel capitale dell’agroindustria.

Per questo è essenziale il ruolo delle organizzazioni dei produttori, delle cooperative e delle associazioni, che devono essere operative ed avere la fiducia delle imprese agricole, ha rimarcato Federico Vecchioni. Specie in prospettiva della omogeneizzazione degli aiuto pac.

Confagricoltura si è voluta definire un sindacato di progetto e per questo è pronta a sostenere  i progetti di filiera, nei quali può benissimo inserirsi il riso.

Un invito a lavorare in questo senso era giunto anche da Piero Garrione, presidente dell’Ente Nazionale Risi, intervenuto al dibattito.

Vecchioni ha ricordato anche le tematiche ambientali, che devono vedere l’agricoltore protagonista, anche con riferimento ai Piani di Sviluppo Rurale dove molto spesso si contrabbandano interventi che con l’agricoltura hanno poco a che fare, e la qualità, che deve essere percepita e conseguentemente pagata dal consumatore. Ci sono troppo denominazioni che disorientano e che non riescono ad incidere sul mercato.

 

 

 

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