Prosegue la mobilitazione nazionale per regioni di Confagricoltura, che ha lo scopo di sottolineare alle Istituzioni – con molteplici azioni territoriali - le istanze drammaticamente urgenti dell’agricoltura italiana. Iniziative già ci sono state in varie località nei giorni scorsi (tra le altre un corteo con trattori ad Enna, un presidio a Bologna dove si sono distribuiti ai cittadini frutta e latte).
Oggi si sono svolte contestualmente due manifestazioni, a Palermo (a carattere regionale) ed a Milano. L’obiettivo di Confagricoltura è di fare opera di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica e della politica in vista dell’approvazione della prossima Finanziaria, in cui non sono previste risorse sotto forma di incentivi per il settore primario, come è invece avvenuto per industria e commercio.
Le misure richieste da Confagricoltura in Finanziaria riguardano il Fondo di Solidarietà nazionale (250 milioni di euro, con portata retroattiva agli anni 2008-20099), la riduzione del cuneo fiscale per le aree non agevolate del Centro-Nord (6 milioni di euro), la conferma delle agevolazioni contributive per le zone svantaggiate e montane (200 milioni di euro), la proroga delle agevolazioni per il gasolio agricolo (48 milioni di euro), l’estensione della “Tremonti ter” alle imprese individuali per gli investimenti in macchinari e attrezzature (300 milioni di euro), il rifinanziamento delle agevolazioni tributarie per il riordino fondiario a favore della piccola proprietà contadina (140 milioni di euro).
“L’agricoltura non può aspettare - ha rimarcato a Milano il vicepresidente nazionale di Confagricoltura e presidente degli agricoltori milanesi e lodigiani Mario Vigo -. Le imprese sono arrivate ad un tale livello di difficoltà da mettere a repentaglio la loro stessa sopravvivenza”.
A Milano, in via Mercanti, Confagricoltura di Milano e Lodi ha allestito quattro gazebi in cui gli agricoltori hanno distribuito alla cittadinanza 5 mila confezioni di latte. La manifestazione si è svolta in concomitanza con la riunione a Bruxelles del Consiglio dei ministri dell'Unione Europea, che sta affrontando la situazione del settore latte.
L’obiettivo è stato quello di richiamare l’attenzione sulla situazione del comparto lattiero. Dieci anni fa - si è evidenziato - a Milano ed hinterland c’erano oltre 1100 stalle; ora ne sono rimaste poco più di 300; allora un litro di latte veniva pagato agli allevatori l’equivalente degli attuali 34 centesimi di euro mentre ora si è scesi sotto la soglia dei 30 centesimi, a fronte di un aumento dei costi di produzione del 30%. Problema occupazione: in dieci anni si sono persi 9 mila posti di lavoro.
Oltre 3000 agricoltori hanno partecipato alla manifestazione regionale di protesta a Palermo di Confagricoltura e Cia, a cui hanno aderito anche le tre centrali cooperative (Legacoop Agroalimentare, Fedagri-Confcooperative e Agrital-Agci) e numerosi Comuni dell'Isola.
“Gli agricoltori siciliani - ha ricordato il presidente di Confagricoltura Sicilia Gerardo Diana - hanno indetto una partecipata manifestazione davanti alla sede della Regione, per esprimere il vivo malcontento della categoria. Vibrata la protesta e molta tensione in piazza. Non bisogna dimenticare che l’agricoltura dell’Isola, senza considerare l'indotto, assicura ad oggi 15 milioni di giornate lavorative ad oltre 130 mila braccianti, producendo oltre 4,5 miliardi di euro di Plv (Produzione lorda vendibile)". Gli agricoltori non possono proseguire in una situazione non redditività e sono davvero esasperati”.