“Un risultato importante, che mette al centro dell’agenda internazionale l’agricoltura e gli agricoltori che conferma le nostre aspettative e giustifica adeguate azioni per il settore”.
E’ questo il primo commento di Confagricoltura sulle conclusioni del G8 agricolo terminato questa mattina con la ufficializzazione della dichiarazione finale del summit.
«E’ significativo notare - afferma il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - come il primo punto della dichiarazione preveda che “l’agricoltura e la sicurezza alimentare sono al centro dell’agenda internazionale” e che il sesto punto sancisca che “gli agricoltori devono essere i principali protagonisti del settore agricolo”. Il tutto incoraggiando una strategia, coordinata a livello internazionale, per migliorare l’efficienza delle filiere agroalimentari».
In complesso, la dichiarazione tocca tutti i punti sollevati dalla Confederazione già da alcuni mesi e ribaditi all’avvio del G8 veneto. Dal commercio basato su regole, alla necessità di investimenti - anche nella ricerca e nell’innovazione - sino al monitoraggio sulla volatilità dei mercati e all’accesso alla terra.
Importanti anche le affermazioni secondo cui “gli agricoltori necessitano di adeguati meccanismi per gestire rischi e crisi di mercato” e quella in favore delle energie rinnovabili che devono svilupparsi in maniera sostenibile e senza mettere a repentaglio la sicurezza alimentare.
Meno positivo il giudizio di Confagricoltura sui meccanismi di gestione degli stock, la cui individuazione è sostanzialmente rinviata.
Riservandosi una valutazione più approfondita, il presidente Federico Vecchioni conclude: «Ai nostri “8 punti per il G8” è stata garantita una sostanziale risposta che adesso deve trovare pratica attuazione dopo questa dichiarazione necessariamente “alta” - come accade sempre in occasione dei G8 - e che ora va riempita di contenuti».