Il Paese deve riconsiderare il ruolo dell’agricoltura, nell’economia e nella società, ponendola al centro dell’attenzione e delle strategie. I profondi cambiamenti che hanno caratterizzato l’evoluzione del settore nell’ultimo decennio e la crescente attenzione della società civile verso i temi dell’alimentazione, dell’utilizzo delle risorse naturali e del “valore” economico dei prodotti agricoli, rendono evidente l’esigenza che le decisioni che riguardano il sistema agroalimentare occupino un posto di rilievo nell’agenda del Parlamento e del Governo.
Lo ha rimarcato il direttore generale di Confagricoltura Vito Bianco, intervenendo, al fianco del presidente di Confagricoltura Pisa, Piero Antonio Zalum, all’Assemblea degli agricoltori pisani, che si è tenuta presso la sala convegni della locale Camera di Commercio.
Bianco ha ricordato la recente l’audizione di Confagricoltura in Commissione Agricoltura della Camera. A cui seguiranno, nei prossimi giorni, l’incontro con i componenti delle Commissioni Agricoltura dei due rami del parlamento presso la sede di Confagricoltura a Palazzo Della Valle e l’Assemblea nazionale dell’Organizzazione. Assemblea che porrà tra i temi centrali del dibattito proprio quello di una nuova attenzione che si sollecita per l’agricoltura
Come intervenire per rilanciare l’agricoltura nel sistema Paese? Per il direttore generale di Confagricoltura c’è l’esigenza di interventi attinenti alla stabilità fiscale, alle politiche del lavoro, alla sburocratizzazione, alla ricerca ed all’innovazione, a nuove politiche energetiche, all’uso delle risorse idriche.
Numerose autorità sono intervenute ai lavori assembleari, tra cui il presidente della CCIAA di Pisa Pierfrancesco Pacini, il vicepresidente della Provincia di Pisa nonché assessore all'agricoltura provinciale Giacomo Sanavio, il presidente di Confagricoltura Toscana Federigo Federighi.
Il presidente degli agricoltori pisani Zalum, nella sua relazione ha svolto una panoramica a tutto tondo. Al centro dell’attenzione il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 che è stato approvato con un anno di ritardo. “Ancora ad oggi alcune misure non sono aperte e su quelle attivate le difficoltà operative creano notevoli disagi ai nostri tecnici ed agli imprenditori” ha sottolineato Zalum.
“Abbiamo svolto una forte azione sindacale nel corso delle consultazioni con la Regione – ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Pisa -. Alcune nostre richieste tendenti a valorizzare il ruolo dell’impresa sono state accolte, mi riferisco in particolare alla priorità che è stata accordata a quelle aziende che danno occupazione, così come, nel bando ex bieticoltori, abbiamo ottenuto, proprio su suggerimento della nostra Unione, una priorità per le imprese maggiormente specializzate nella bieticoltura. Ma molto di più si sarebbe dovuto fare. Mi auguro di non sbagliare, ma credo che abbiamo perso un’ulteriore occasione per un rilancio deciso della nostra agricoltura. Comunque continueremo la nostra azione per incidere più profondamente”.