“La Conferenza di Alto Livello della Fao se non altro ha riproposto l’importanza strategica a livello mondiale della produzione agricola per l’auto-approvvigionamento, per la stabilità finanziaria e dei mercati, nonché per la crescita e lo sviluppo del pianeta.” E’ questo il commento della Confagricoltura dopo la diffusione della dichiarazione finale del Summit.
“Certo – ha proseguito il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni - al di là della disponibilità dei vari Governi ad aumentare gli stanziamenti per promuovere la produzione agricola con più investimenti e ricerca, il clima del vertice ha evidenziato poca condivisione di intenti politici tra i partecipanti. A partire dall’atteggiamento di coloro che hanno puntato al mantenimento delle politiche restrittive all’export o ad altri interessi particolari”.
“Se sono pertanto condivisibili gli obiettivi e gli indirizzi a breve e medio-lungo termine riportati nella dichiarazione finale, molta strada resta invece da fare per ritrovare quella 'maggiore coesione' auspicata dal ministro degli Affari esteri Frattini”.
Ivi compreso – ha concluso Vecchioni - "su un tema di grande rilievo come le biotecnologie, dove apprezziamo invece lo slancio del premier Silvio Berlusconi per superare l’impasse che frena la ricerca e la diffusione di innovazione. Anche ai fini di una maggiore sicurezza alimentare mondiale”.