“Un negoziato dall’esito deludente che evidenzia le criticità della filiera”. E’ questo il commento di Confagricoltura all’accordo sul prezzo del pomodoro per le produzioni del nord.
Il prezzo definito è di 70 euro/tonn e prevede una riduzione di ben 9,50 €/ton (-11,94%) sul valore dell’accordo 2009. E’ la conferma di un trend di complessive riduzioni del valore economico di questa e delle altre produzioni agricole, che assume in questo caso contorni inaccettabili. Ancor più tenendo presente l’aumento dei costi del 12% rispetto all’anno precedente.
“Se si vuole che il comparto abbia un futuro è improcrastinabile avviare una seria programmazione delle produzioni e una contrattazione più vigorosa - commenta Confagricoltura -. Addossare alla fase produttiva le diseconomie della filiera provocherà disimpegno e rapporti sempre più difficili”.
Rimarca Confagricoltura: “Se l’industria agroalimentare intende trasformare prodotti di qualità deve remunerarli per il loro valore”.