“L’agricoltura italiana fornisce prodotti di alta qualità e di elevata sicurezza alimentare”. Lo sostiene Confagricoltura ribattendo ai dati del rapporto “Italia a tavola”, diffusi oggi da Legambiente e dal Movimento difesa del cittadino.
I dati presi a sostegno della tesi di Confagricoltura sono quelli del rapporto annuale sui risultati dei controlli ufficiali per la sicurezza alimentare, relativi all’anno 2009, pubblicati di recente sul sito del ministero della Salute.
Il settore della produzione primaria conferma il trend in discesa per il numero di infrazioni registrate. Le aziende irregolari sono calate dal 4,7% del 2008 al 2,6% del 2009, malgrado i controlli siano aumentati, dal 33,2% nel 2008 al 34,5% nel 2009.
La maggioranza delle infrazioni (82,1%), in tutti i settori, sono dovute alla mancata applicazione del sistema di autocontrollo (39,5%) e dalle condizioni igieniche generali (42,6%).
Estendendo i dati si può affermare che l’86,4% delle aziende agricole rispetta i requisiti burocratici imposti all’autocontrollo (irregolari 13,6%) e l’85,4% quelli igienici generali (14,6% irregolari).
“L’aumento di infrazioni registrate da altri settori, primo tra tutti quello della trasformazione – sottolinea Confagricoltura - non può essere imputato all’agricoltura italiana. Per questo riteniamo che sia importante che i cittadini sappiano che l’uso di materia prima italiana aumenta sensibilmente il livello di sicurezza alimentare e diminuisce il rischio anche per l’industria alimentare.”
Percentuali d’irregolarità riscontrate nella filiera agroalimentare
|
|
2007 |
2008 |
2009 |
|
Prod. Primaria
|
3,2 |
4,7 |
2,6 |
|
Trasformazione
|
22,1 |
25,1 |
29,4 |
|
Distribuzione
|
12,2 |
11,7 |
11,7 |
|
Ristorazione
|
19,3 |
20,1 |
19,9 |