La fame nel mondo si sconfigge puntando sull’agricoltura con adeguati investimenti anche nei Paesi in Via di Sviluppo e non solo con il libero mercato. Quest’ anno è diminuito il numero degli affamati (-95 milioni di persone in meno rispetto al 2009) ma questa buona notizia è probabilmente dovuta solo all’andamento dei prezzi delle commodities agricole sui mercati internazionali, che sono calati nei mesi passati rendendo più agevole l’approvvigionamento. Comunque oltre 900 milioni di persone sotto la soglia minima dell’alimentazione rimangono un problema drammatico e strutturale, che non può restare condizionato dalle fluttuazioni dei prezzi, peraltro ora in fase di risalita". Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alle dichiarazioni della Fao in vista del vertice sugli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite del 20-22 settembre a New York.
“L’agricoltura – rileva l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - deve tornare ad essere strategica nelle scelte di politica internazionale e l’autoapprovvigionamento alimentare è un obiettivo da raggiungere e consolidare”.
Ad avviso di Confagricoltura “è essenziale promuovere un ampliamento della base produttiva in termini di materie prime agricole. Favorendo gli investimenti diretti a fini agroalimentari nei Paesi in via di sviluppo nonché spingendo su ricerca ed innovazione tecnologica per favorire l’efficienza e aumentare e stabilizzare le rese”.
“Allo stesso tempo – conclude l’Organizzazione agricola - l’Unione Europea potrebbe dotarsi di strumenti innovativi di gestione dei surplus produttivi per limitare sul fronte interno gli squilibri tra domanda e offerta ed al contempo essere utili per fronteggiare le emergenze internazionali”.