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 Settembre

“I prezzi degli alimentari, praticamente fermi da inizio 2010, solo ora hanno avuto un lieve aumento (+0,3% a settembre rispetto ad agosto)”. Lo rileva Confagricoltura analizzando l’andamento dell’indice provvisorio dei prezzi al consumo di agosto, diffuso oggi dall’Istat.
Le Regioni avrebbero dovuto affrontare la questione delle regole di coesistenza tra coltivazioni convenzionali, biologiche e geneticamente modificate. “Prendiamo atto che non c’è la volontà dei governatori regionali di operare in tal senso, e che si mira ad impedire ciò che le disposizioni europee consentono”. E’ questo il commento di Confagricoltura sul tavolo degli assessori regionali sulle linee guida di coesistenza.
Poche e non risolutive le risposte al “tavolo sugli ovicaprini” tenutosi ieri al ministero delle Politiche Agricole. Lo sottolinea Confagricoltura, che puntualizza: «Non avevamo certo l’idea che si potesse risolvere in poche battute una crisi strutturale ed incredibilmente impegnativa, ma mancano le indicazioni risolutive che le oltre 70 mila aziende, ormai allo stremo, attendevano dalla politica».
Attenti alla bolla. L’autunno porta segnali che le famiglie italiane avvertono con preoccupazione, così come i mesi estivi sono stati caratterizzati dagli squilibri dei mercati di alcuni prodotti - dai cereali, al pomodoro - che hanno provocato malumori tanto tra gli agricoltori che tra gli operatori della trasformazione.
In relazione alla ''concorrenza sleale'', ventilata dai panificatori della Fippa, che contestano il decreto con cui si consente agli agricoltori di produrre e vendere pane fresco Confagricoltura commenta: “Il decreto ministeriale 212/2010 prevede che la produzione del pane e degli altri prodotti di panetteria freschi (e poi farina o sfarinati di legumi da granella secchi, di radici o tuberi o di frutta in guscio) siano, a tutti gli effetti, attività connesse a quella agricola
Sono i vini e i prodotti tipici del territorio che in autunno richiamano gli ospiti negli agriturismi, grazie anche alle numerose e particolari proposte enogastronomiche. Lo conferma una indagine di Agriturist (Confagricoltura)..
Italia, Francia e Germania hanno espresso, in sede di Consiglio dei Ministri agricoli, il loro dissenso riguardo alla proposta della Commissione europea di delegare agli Stati membri la decisione di "bandire" o meno la coltivazione di Ogm dal loro territorio praticamente senza dare particolari motivazioni; da parte del ministro Galan, e dei suoi omologhi francese e tedesco, si è evidenziato che la "libertà di scelta" proposta è in realtà un vulnus al principio del mercato unico.
QN (in abbinamento con Il Giorno, Il Resto Carlino, La Nazione) di sabato 25 settembre pubblica l’ intervista al presidente Vecchioni: “Attenzione alla speculazione sui prezzi. Negli ultimi 15 anni i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti in media per anno più dei prezzi all’origine e nello stesso periodo i costi di produzione sono aumentati con una dinamica ancora maggiore. Il risultato è che il reddito degli agricoltori italiani si è ridotto del 36% dal 2000 al 2009”.
La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato il ddl sul'etichettatura che passa all’esame dell’ aula di Montecitorio il 28 settembre. Confagricoltura guarda con estrema attenzione al provvedimento anche se ritiene che la strada da perseguire resti sempre quella di una norma europea applicata senza discriminazioni a tutti gli operatori dell’Ue, compresi quelli che esportano prodotti alimentari sul nostro mercato.
Confagricoltura, Cia e Fedagri hanno organizzato il Summit annuale tra Commissione Europea, rappresentanze agricole europee e una delegazione del Governo e dei produttori turchi, per martedì 28 settembre a Caprarola, in provincia di Viterbo, con l’obiettivo di determinare delle linee guida sulla commercializzazione delle nocciole a livello mondiale.
“Guai a trasformare un prodotto alimentare in una medicina”, l’avvertimento viene dal presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, nel suo intervento al XIII Congresso Nazionale dei dottori agronomi e forestali. Perché, mentre certamente l’indicazione in etichetta dell’origine della materia prima agricola e della presenza o meno di allergeni possono aiutare il consumatore nelle sue scelte, ci sono altri aspetti che preoccupano:
“Se l’agricoltura italiana continua ad invecchiare già nel 2019 non ci saranno più giovani agricoltori”. Lo ha detto Nicola Motolese, presidente dei giovani di Confagricoltura nell’audizione di oggi alla 9^ Commissione permanente del Senato “Agricoltura e produzione agroalimentare”. L’elaborazione è stata compiuta effettuando un proiezione del trend degli ultimi anni.
Il progetto di accordo bilaterale tra Unione Europea e Marocco, adottato dalla Commissione europea la settimana scorsa dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2011, dopo l’approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo. Si prevedono ulteriori condizioni di facilitazioni per le esportazioni degli ortofrutticoli marocchini.
I cittadini percepiscono come minacce per la salute, la qualità dell’aria (39,1% degli intervistati), i mutamenti del clima (24,4%), i virus e le pandemie (23,8%), e solo più di un italiano su dieci vede come rischio la diffusione dei cibi Ogm (11,7%). Il dato emerge da un sondaggio dell’Osservatorio Scienza e Società, presentato a Venezia in occasione della Sesta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza.
«Le relazioni difficili nella filiera del pomodoro sono una costante da tantissimi anni e vanno affrontati con interventi e comportamenti incisivi e coerenti. Soprattutto alla luce del nuovo quadro normativo che prevede il disaccoppiamento totale, la programmazione delle superfici a pomodoro e una contrattualizzazione diffusa e certa rappresentano le precondizioni ineludibili se si vuole mantenere la filiera viva ed economicamente conveniente». Lo ha detto oggi Confagricoltura nella audizione al Senato
Nuovo balzo in avanti dell’export dei prodotti agricoli italiani allo stato naturale (in particolare di frutta e ortaggi freschi) che registra un aumento di quasi il 20 per cento (+18,3%) nei primi sette mesi dell’anno rispetto al 2009 e del 35,1% a luglio 2010 su luglio 2009. E’ andata bene nell’ultimo mese sia sui mercati europei (+35% a luglio 2010 su luglio 2009) che extra-Ue (+35,4%). Lo sottolinea Confagricoltura commentando i dati Istat sul commercio con l’estero diffusi oggi.
«Le occasioni per regolarizzare le posizioni sono state offerte più volte, ora non sono più ipotizzabili ulteriori interventi legislativi diretti a favorire gli interessi di un drappello di impenitenti splafonatori delle quote latte; così, ancora una volta, si calpesterebbero i diritti di coloro che, con sacrifici, hanno rispettato le leggi o hanno sanato le irregolarità». E’ il parere di Confagricoltura in relazione alle dichiarazioni espresse dal presidente Agea Dario Fruscio.
«Per un’agricoltura europea sempre più sostenibile, produttiva e competitiva serve una politica agricola comune forte, come hanno chiesto la Francia e la Germania». Lo ha sottolineato il direttore generale di Confagricoltura Vito Bianco intervenendo alla “Conferenza nazionale di ascolto sulla riforma della Pac”, organizzata a Bari, alla Fiera del Levante, dall’assessorato alle Risorse agroalimentari della Puglia.
“L’agricoltura italiana fornisce prodotti di alta qualità e di elevata sicurezza alimentare”. Lo sostiene Confagricoltura ribattendo ai dati del rapporto “Italia a tavola”, diffusi oggi da Legambiente e dal Movimento difesa del cittadino.
Tra i corso di formazione, previsti dal Piano di Sviluppo Rurale del Lazio ne spiccano due, finanziati dall’assessorato regionale all’Agricoltura del Lazio che si avvale del partenariato degli enti di formazione Aisfor ed Enapra.
Anche da Francia e Germania – che hanno deciso di muoversi in sintonia – emerge un orientamento contrario alla rinazionalizzazione della politica agricola comune “post 2013” ed in favore della salvaguardia del settore primario. Lo pone in evidenza Confagricoltura in relazione alle prese di posizione franco-tedesche, apprezzando questo orientamento politico per una Pac forte
L’agricoltura a… tutta birra. Il nuovo decreto ministeriale 212/2010 permette alle aziende produttrici la materia prima (l’orzo) di creare una malteria o un birrificio aziendale e di considerare la produzione di questa bevanda (e del malto) attività agricole connesse e quindi soggette a tassazione più vantaggiosa, calcolata sulla base del reddito agrario.
“L’agricoltura – rileva l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - deve tornare ad essere strategica nelle scelte di politica internazionale e l’autoapprovvigionamento alimentare è un obiettivo da raggiungere e consolidare”.
“L’accordo per il prezzo del latte alla stalla sottoscritto da Confagricoltura Lombardia e Libera Associazione Agricoltori Cremonesi con Italatte è una tappa importante, sia per il ruolo dell’azienda trasformatrice (nel settore lattiero caseario rappresenta oltre il 25% del mercato nazionale), sia per il ‘segnale’ di apertura verso un modello contrattuale più realistico”. Lo ha sottolineato Confagricoltura in relazione all’accordo lombardo.
«Il timido progresso del valore aggiunto in agricoltura calcolato dall’Istat a +0,4% nel secondo trimestre dell’anno non deve far allentare la tensione sulle gravi difficoltà che decine di migliaia di imprese del settore stanno attraversando e che mettono in forse la stessa sopravvivenza di molte di esse». Così Confagricoltura commenta gli ultimi dati sul Pil, comunicati dall’Istituto generale di statistica.
“Leggiamo con grande piacere ed orgoglio nel messaggio della Cei per la giornata del Ringraziamento che ‘il mondo agricolo sarà palestra di integrazione e leva economica, quale premessa e condizione del progresso sociale’ e che ‘in questo tempo di crisi un segnale positivo è rappresentato dal ritorno all’impresa agricola di giovani laureati, che sentono questo lavoro come una vocazione, che dona loro dignità e piena valorizzazione’.
«Per gli Ogm ci auguriamo che la Conferenza Stato-Regioni detti un percorso che tenga conto delle verità scientifiche. Il biotech rischia di rimanere un tabù per il nostro Paese, come è avvenuto per il nucleare, se non c’è la volontà politica di avviare un sereno dibattito con il supporto degli scienziati.
Dal Consiglio Ecofin il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, assicura che “il terzo autunno dalla tempesta dei mercati non sarà di emergenza”, che “puntiamo a rimettere in piedi l’Italia della competitività” e che “il Paese va”. In effetti, commenta Confagricoltura dopo la riunione della Giunta nazionale, in via generale, il calo dei prezzi all’origine dei prodotti agricoli si è interrotto.
Le cronache recenti raccontano di turisti esasperati dal gracidare delle rane o dal canto del gallo, soprattutto di turisti che perdono la vita nei boschi dove sono andati a raccogliere funghi. Si tratta - secondo Agriturist (Confagricoltura) - di preoccupanti testimonianze di una involuzione culturale cui, lodevoli quanto estemporanee raccomandazioni al senso della misura e alla prudenza, difficilmente potranno porre argine.
“Senza un piano straordinario di rilancio, il settore ovi-caprino, un segmento rilevante per la zootecnia italiana, che in alcune regioni rappresenta uno spaccato economico e sociale rilevantissimo, rischia di chiudere”. Lo rimarca Confagricoltura, a poche ore dall’incontro al ministero per le Politiche agricole, previsto per oggi pomeriggio.
“I prezzi del Chianti sono più bassi di quelli dell’anno scorso – dice Luca Giannozzi, produttore e vicepresidente della Federazione nazionale vitivinicola di Confagricoltura – ma i mercati sono in crescita”. “La crisi ha portato molta incertezza ed è difficile fare previsioni o programmi - aggiunge Marco Pallanti, presidente del Consorzio e produttore (Castello di Ama) - ma dall’estero arrivano segnali positivi”.
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