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 Luglio

“Prosegue la stasi dei prezzi al consumo degli alimentari che a luglio sono stati addirittura di segno negativo: -0,1% rispetto al mese precedente, riequilibrando la lieve tendenza all’aumento di giugno (+0,1%). Mentre i prezzi medi complessivi hanno segnato un aumento a luglio dello 0,4% rispetto a giugno”. Lo rileva Confagricoltura analizzando l’andamento dell’indice provvisorio dei prezzi al consumo di luglio, diffuso dall’Istat.
Dare alle biomasse e al biogas le stesse opportunità delle altre fonti rinnovabili, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico, confermando per almeno un triennio gli incentivi attualmente in vigore. E questa la richiesta di Confagricoltura, emersa nel corso del seminario “Energie da fonti rinnovabili.
Oggi, dopo Cremona e Napoli, Confagricoltura ha scelto piazza Montecitorio, a Roma per lanciare il suo “grido di dolore” a fronte di una Finanziaria che non concede spazi di sopravvivenza al settore agricolo, da anni martoriato da un mix devastante di prezzi alla produzione in caduta libera e costi aziendali in salita verticale.
"Sto lavorando ad un pacchetto dedicato all'agricoltura, e ai problemi indifferibili del settore, che porterò in Consiglio dei ministri e per questo ho battuto numerosi colpi con il ministero del Tesoro e con quello del Lavoro." L’annuncio del ministro Galan è giunto poco dopo che era passato ad esprimere la sua solidarietà al sit-in di Confagricoltura davanti a Montecitorio
Dopo le due grandi manifestazioni nazionali, a Cremona il 22 luglio ed a Napoli il 26 luglio, Confagricoltura organizza un sit-in dei propri associati a Roma, in Piazza Montecitorio, in occasione della votazione alla Camera dei Deputati della manovra economica.
Nel primo trimestre dell’anno, rispetto all’analogo periodo 2009, sono cresciuti i prezzi dei generi necessari alla produzione agricola (+1,2%), ma al contempo sono diminuiti quelli dei prodotti venduti dagli agricoltori (-6,2%). “In questa situazione - sottolinea Confagricoltura commentando gli indici dei prezzi dei prodotti agricoli diffusi oggi dall’Istat - c’è il dramma del settore, stretto nella morsa di un pesantissimo calo dei redditi, di un aumento dei costi produttivi e di una significativa caduta
Sono già alcune migliaia gli agricoltori giunti in mattinata a Napoli per rispondere alla seconda giornata di mobilitazione nazionale proclamata da Confagricoltura dopo quella di giovedì scorso a Cremona. La manifestazione è organizzata per ribadire i temi caldi che non hanno avuto risposta dalla manovra economica, come la stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali.
“Nei ragionamenti della politica l’agricoltura conta meno di un call center. La nostra non è una manifestazione contro il governo ma per l`agricoltura; ci rivolgiamo a chiunque sia disposto - non mi interessa se maggioranza o opposizione, io preferirei entrambi - a darci par condicio con gli altri settori produttivi. Un esempio di quello che intendiamo viene dalla fermezza del ministro Galan sulle quote latte. Abbiamo un’agenda di cose urgenti:
L’appuntamento a Napoli è fissato per il 26 luglio, dalle ore 15.30, al Palapartenope; anche nel capoluogo campano sono previsti in arrivo 10.000 agricoltori, provenienti in questo caso dalle regioni del Centro Sud ma con delegazioni da tutte le provincie italiane. A Napoli, come a Cremona, interverranno rappresentanti del mondo politico di tutti gli schieramenti.
Diminuiscono in valore, rispetto allo scorso anno, i consumi dei beni alimentari, anche se nell’ultimo trimestre si intravede una certa inversione di tendenza. Lo rileva Confagricoltura analizzando i dati diffusi oggi da Istat sulle vendite del commercio fisso al dettaglio.
L’Associazione Nazionale dei Giovani Agricoltori (Anga) partecipa massicciamente alla grande manifestazione di Confagricoltura a Cremona. Lo ha ribadito il presidente Nicola Motolese. “Vogliamo porre in evidenza che un Paese senza agricoltura e senza giovani imprese, non ha futuro”.
Il 22 luglio negli spazi di CremonaFiere si tiene la prima delle due manifestazioni nazionali promosse da Confagricoltura per sottolineare i problemi strategici che investono il futuro delle imprese e più in generale l’agricoltura italiana. In particolare Confagricoltura denuncia come nessuna delle richieste avanzate abbia trovato risposta nella manovra economica varata dal Governo. Dalle quote latte alla previdenza, alle bietole, dalle agevolazioni per il gasolio ai certificati verdi.
Mercoledì 21 luglio 2010, alle ore 11.30, a Roma, Palazzo Della Valle (Corso Vittorio Emanuele II, 101) il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni incontrerà i giornalisti, per illustrare le modalità e le motivazioni della mobilitazione nazionale che prevede due manifestazioni, il 22 luglio a Cremona, ed il 26 luglio a Napoli. L’incontro stampa avverrà, alla vigilia della prima manifestazione, alla presenza di una platea di agricoltori indignati perché le richieste non hanno trovato risposte.
Confagricoltura ha chiamato a raduno i propri associati in due grandi manifestazioni nazionali, denunciando che nessuna delle richieste degli agricoltori italiani ha trovato risposta nella manovra economica varata dal Governo ed all’esame del Parlamento. Dalle quote latte, alla previdenza, alle bietole, dalle agevolazioni per il gasolio ai certificati verdi.
Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, dopo aver ascoltato all’assemblea annuale di Confcooperative la relazione del presidente Luigi Marino ha espresso vivo apprezzamento per le parole con cui è stata sottolineata la volontà di Confcooperative di dialogare in agricoltura con chiunque voglia farlo e abbia progetti seri, puntando sulle carte vincenti dell’export e dell’internazionalizzazione.
L’indice definitivo sui prezzi al consumo rilevati da Istat per il mese di giugno conferma la frenata dei prezzi al consumo degli alimentari, che registrano un calo dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2009. E negli ultimi dodici mesi i prezzi degli alimentari sono aumentati dello 0,4% su base annua; meno della metà dell’incremento registrato dai prezzi medi complessivi (+0,9%).
Confagricoltura dichiara la mobilitazione nazionale. La prima grande manifestazione per ribadire i temi caldi che non hanno ricevuto risposta, come il rispetto del calendario di pagamento delle multe per le quote latte e la stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali, si terrà giovedì 22 luglio a Cremona e una seconda massiccia protesta si svolgerà lunedì 26 luglio a Napoli.
Il nuovo quadro legislativo comunitario sugli Ogm finirà per aumentare la confusione, creando disparità di trattamento tra gli agricoltori dei vari Stati membri e disorientando i consumatori”. Confagricoltura esprime insoddisfazione per la decisione della Commissione Ue di delegare agli Stati membri l’autorizzazione o meno alle coltivazioni biotech.
“Dobbiamo spingere sull’acceleratore per permettere al vino, emblema del made in Italy, di crescere sui mercati esteri e di continuare a fare da traino all’export agroalimentare”. Lo ha detto il presidente dei giovani di Confagricoltura, Nicola Motolese intervenendo al convegno: ”Opportunità e limiti della nuova legge sulle denominazioni di origine dei vini”, organizzato da Paola Corsinovi presidente Anga Firenze in collaborazione col Consorzio Vino Chianti Classico, che si è tenuto oggi a San Casciano
«Sostegno al ministro Galan e forte critica all’emendamento sulle quote latte, passato per un voto alla commissione bilancio Senato, che proroga il pagamento delle multe per gli “splafonatori”», questo è quanto approvato oggi all’unanimità dal Consiglio nazionale dei giovani agricoltori di Confagricoltura. «Siamo scandalizzati per quanto è successo che, oltre al cattivo esempio, ci regalerà una procedura d’infrazione per il mancato rispetto delle regole comunitarie», dice Nicola Motolese, presidente Anga.
In spregio ad ogni appello all’equanimità e alla tutela dei diritti delle persone oneste la Commissione Bilancio del Senato ha approvato, con un solo voto di scarto, l'emendamento alla manovra che dispone una sospensione fino al 31 dicembre del pagamento della rata delle multe quote latte per i produttori che hanno aderito alle rateizzazioni previste dalla legge. Confagricoltura stigmatizza questo vero e proprio atto di forza.
La Giunta Esecutiva di Confagricoltura ha confermato il pressing su Governo e Parlamento riguardo ai contenuti della manovra economica, ribadendo la necessità delle misure previste per il settore agricolo. Confagricoltura - che ieri aveva duramente stigmatizzato l’emendamento con cui si intendeva far slittare a fine anno il pagamento delle multe sulle quote latte - ha apprezzato la “netta contrarietà” espressa dal Governo e dal ministro Galan verso una “sanatoria”, inaccettabile perché in spregio alle norme
“La manovra economica del Governo, che si avvia a misurarsi con il voto di fiducia al Senato, non evidenzia segnali positivi per il settore agricolo, stretto nella morsa di un pesantissimo calo dei redditi, di un aumento dei costi produttivi e di una significativa caduta dei consumi alimentari”, questa la valutazione del presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, che, nel contempo, dà atto al ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, di avere posto con autorevolezza e determinazione
“Sulle quote latte la coesione sociale è a rischio - avverte Confagricoltura, in relazione a possibili scappatoie che consentano una sospensione delle multe a chi ha superato i tetti di produzione - un settore cosi importante per l’agroalimentare italiano non può essere oggetto di continui attacchi mediatici e giurisdizionali da parte di un manipolo di produttori di latte (circa 700 su 39.000) che non vuole rispettare le regole comunitarie e nazionali”.
“Definiamo indecoroso l’emendamento proposto per sospendere le rate dei pagamenti delle multe per lo sforamento dei tetti di produzione del latte. L’argomento, peraltro, è del tutto estraneo alla materia trattata nella manovra del Governo”, dichiara il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni e prosegue: “Il principio di legalità sembra essere stato rimosso da una parte della politica e Confagricoltura lancia un forte richiamo perché si rientri subito sui binari del diritto”.
Luigi Malenchini, 45 anni, è il nuovo presidente del Consorzio agrario di Parma. Vicepresidente di Confagricoltura Parma, Malenchini ha anche un’azienda nel parmense dedita a promodori, cereali e con un impianto di biogas. Vicepresidenti sono Gianni Brusatassi (Cia, presidente nazionale di Uiapoa) e Paolo Bandini (presidente Unione Cooperative di Parma). Quattro i componenti di Giunta: 2 Confagricoltura, 1 Cia, 1 Contoterzisti).
“Ha ragione il ministro Tremonti quando denuncia la criticità delle amministrazioni regionali che hanno a disposizione risorse comunitarie ma non le spendono. Nel Mezzogiorno bisogna cambiare decisamente rotta; non sono ammissibili disfunzioni e carenze così macroscopiche in relazione alla gestione dei fondi dei piani di sviluppo rurale”. Lo ha sottolineato il direttore generale Vito Bianco intervenendo all’assemblea di Confagricoltura Bari.
La spesa alimentare delle famiglie italiane nel 2009 è scesa del 3 per cento. Il doppio della flessione complessiva dei consumi registrata a livello nazionale e per i prodotti non alimentari, che costituiscono oltre l’80 per cento della spesa totale delle famiglie. Lo rileva Confagricoltura, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.
Confagricoltura ha varato, partendo da Torino, il suo programma “Dal produttore al consumatore”. L’obiettivo è quello di mettere in rete un gruppo qualificato di imprese agricole, che avvalendosi della tutela di un marchio depositato e di un portale internet dedicato (www.dalproduttorealconsumatore.info) si impegnano a rispettare un codice di comportamento rigoroso basato su sicurezza alimentare, tipicità, tracciabilità e trasparenza.
Tempi lunghi, ampi dibattiti per delineare gli scenari futuri della politica agricola comune, ma le situazioni, i mercati, le competizioni evolvono troppo rapidamente. E le riforme comunitarie rischiano di essere vecchie prima ancora di essere varate. Lo ha sottolineato il presidente nazionale Federico Vecchioni intervenendo a Chivasso (Torino) all’assemblea della Confagricoltura del Piemonte dedicata alla riforma della Pac dopo il 2013.
L’ultima nata è la rapa rossa, ricca di antociani (quelli che si trovano nei mirtilli o nel vino rosso) e di litio. Le antocianine hanno un potere antiossidante, combattono i radicali liberi, i danni provocati dalle radiazioni ultraviolette, e la fragilità capillare di chi ha problemi di circolazione e di origine infiammatoria. Il litio è utile nelle cura delle malattie depressive.
Entra in vigore da oggi il nuovo logo europeo per i prodotti biologici. La sua introduzione - spiega Confagricoltura - si accompagna alle molte novità che i nuovi regolamenti hanno introdotto a tutela del consumatore.
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